Un'azienda italiana giovane, fatta da cinque persone che tengono insieme sicurezza, prodotto, ricerca AI e community. Costruiamo MiniMako per tenere gli agenti AI dentro la rotta, senza rallentarli.
Cinque persone, cinque storie che si tengono in equilibrio. Sicurezza, prodotto, ricerca, business, community.

Ha costruito Marketers, la community di professionisti digitali più grande d'Italia. Nel 2020 è entrato nella lista Forbes Under 30. In MiniMako guida la voce del brand.

Ha passato vent'anni sulla sicurezza operativa di infrastrutture bancarie e della pubblica amministrazione italiana, lavora sui sistemi agentici prima che diventassero mainstream.

Ha scalato applicazioni fino a milioni di utenti, con esperienza di sistemi distribuiti che poche startup italiane hanno toccato davvero. In MiniMako costruisce il prodotto e i sistemi agentici.

Ha fondato la sua prima azienda a ventisei anni. Ha passato anni nella consulenza corporate IT. In MiniMako tiene insieme visione, prodotto e mercato.

Ha fondato e portato a scala un gruppo di aziende fino a milioni di euro di fatturato senza capitali esterni. In MiniMako guida il go-to-market.
Ognuno di noi (freelance, team di prodotto, aziende) ha iniziato a lavorare con gli agenti AI e si è accorto della stessa cosa. Danno una leva enorme quando funzionano, e possono fare parecchi danni quando escono dalla rotta. Un file cancellato per un'istruzione fraintesa, un token finito dove non doveva, una skill installata di cui nessuno si ricordava.
La community intorno a questa tecnologia cresceva veloce, gli strumenti di controllo restavano indietro. Ci siamo messi al tavolo in cinque, con provenienze diverse: chi da vent'anni di cybersecurity operativa su banche e pubblica amministrazione, chi da anni di prodotto scalato a milioni di utenti, chi dallo studio dell'intelligenza artificiale nei laboratori giusti, chi dalla community e dal racconto digitale in Italia.
Da lì è uscito MiniMako.
Facciamo domande, portiamo casi, mettiamo insieme persone che ragionano sull'AI senza isteria e senza vendere paura. Se leggi la newsletter o passi da una nostra live, trovi un tavolo prima di trovare un prodotto. Poi c'è il prodotto, che costruiamo con la stessa cura con cui scriviamo un pezzo.
Ognuno di noi ha visto, nel proprio dominio, cosa succede quando gli strumenti nuovi arrivano senza controllo. Nella sicurezza (data breach), nel prodotto (feature che rompono sistemi), nella community (persone che imparano male perché nessuno gli ha spiegato bene). L'AI oggi è nello stesso momento: potente, veloce, e senza tutori. Vogliamo costruirli noi quei tutori, in un modo che chi la usa non la senta come una gabbia.
Il resto sta nel prodotto e nella newsletter. Ti lasciamo il link qui sotto.
Se vuoi conoscerci di persona, questi sono i prossimi appuntamenti in agenda.
Come avvelenare una skill, e perché nessuno la riesamina due volte
Nessuno usa un agente AI nudo. Tutti lo estendono: skill, server MCP, plugin, hook, subagent. Ognuno di questi è, sotto il cofano, una cartella di testo che viene caricata nel contesto del modello e letta come istruzione.
Il che li rende una supply chain. Una che viene revisionata esattamente una volta, all'installazione, ed eseguita ogni sessione successiva.
In questo talk ne avveleniamo una, passo per passo. Scriviamo una skill che fa quello che promette, più una cosa in più, e vediamo dove nascondere il payload perché chi la installa non lo veda: non nel file che scorre velocemente, ma nel file di riferimento che la skill carica su richiesta. Poi facciamo la versione che conta davvero: una skill pulita, installata e approvata tre settimane fa, aggiornata oggi. Quattro righe diverse. Nessuno fa il diff di un aggiornamento.
Lo stesso trucco senza installare nulla: le descrizioni dei tool MCP sono contesto, quindi cambiarne una dopo l'approvazione cambia cosa fa l'agente, senza che l'utente rivede mai nessun codice. E il contenuto di un repository viene letto come contesto del task da un agente che non sa distinguere un'istruzione da un dato.
Il punto è cosa non serve per fare tutto questo: nessun exploit, nessuna escalation di privilegi, nessuna CVE. Ogni passaggio usa una capacità concessa apposta.
La seconda metà è defensive: quali controlli cambiano davvero l'esito, quali danno solo l'impressione di farlo, e cosa si riesce comunque a ricostruire dopo.
Costruisci in 10 minuti l'AI che monitora il tuo mercato, a prova di hacker
Costruisci dal vivo un agente AI no-code che monitora siti, listini e community, portandoti le variazioni di mercato in una tabella filtrabile. Poi scopri il lato oscuro che nessuno racconta: come le pagine web nascondono istruzioni malevole per dirottare l'AI a tua insaputa. Ti porterai a casa il framework e alcune regole di cyber security per riconoscere le minacce e blindare i tuoi agenti.
Dettagli in arrivo.
MiniMako apre a breve per pochi. Iscriviti alla lista d'attesa e sarai tra i primi a provarlo, con il team disponibile per una call di setup all'ingresso.
Niente spam. Solo l'accesso, quando apriamo.